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Trento, 28 novembre 2011
Riflessioni sull’Assemblea nazionale del nuovo soggetto politico federato
“Ecologisti e Reti civiche – Verdi europei”

tenutasi a Roma al Teatro Vittoria, sabato 26 e domenica 27 novembre 2011
di Lucia Coppola

Sabato e domenica scorsa, in un'affollata e partecipata assemblea, la Costituente dei Verdi Ecologisti e Reti Civiche ha finalmente preso l'avvio. Roma ha accolto anche la numerosa delegazione trentina ed altoatesina con il clima mite e la cordiale ospitalità che da sempre dedica a incontri, manifestazioni, momenti partecipativi. I numerosi interventi, la diversità e particolarità delle presenze, la passione che ha animato tutti coloro che credono in una riconversione dal  basso, economica, ambientale, ecologica, ha contraddistinto un dibattito di qualità alta e un confronto serrato, se pure nell'estrema e necessaria sintesi propria di un convegno costituente, che vede la nascita di un nuovo soggetto politico. Quanto mai necessario, a mio avviso. La criticità del momento che l'Italia e il mondo stanno attraversando, ha sottolineato l'urgenza del cambiamento nelle azioni individuali e sociali.

Dunque, ecologia della politica, con l'abolizione dei privilegi e dei vitalizi per parlamentari e consiglieri provinciale e regionali, e libera informazione; il valore della salvaguardia dei beni comuni: acqua, aria e sanità; una politica europea economica e fiscale, la riduzione del debito, con la creazione di un'agenzia di rating pubblica europea per il ridimensionamento della finanza e la regolamentazione dei mercati finanziari.

Ma anche la riduzione delle spese militari, che in Italia ammonta a 43,3 miliardi di euro l'anno, da destinare all'infanzia, al trasporto sostenibile e alla scuola pubblica. Alla promozione della pace e della solidarietà, a politiche di inclusione nei confronti degli immigrati e di tutti i soggetti deboli.

Con i sindaci virtuosi e le mille associazioni di reti civiche si è parlato dello “stop al consumo di territorio”, del dissesto idro-geologico, delle politiche di riduzione della CO2, con la diffusione delle energie rinnovabili, pesantemente colpite dal decreto Romani sugli incentivi.

Un settore con più di mille imprese, un indotto di oltre 13mila miliardi nel 2011 e 100mila occupati. Ma anche di legalità e criminalità organizzata si è parlato, ben descritte dagli interventi di coloro che tutti i giorni ci fanno i conti. Tra questi un giovane prete anti-camorra che vive ed opera a Scampia.

Uno dei temi ha riguardato la riconversione del settore dell'automobile e l'incentivazione delle auto meno inquinanti (a idrogeno, a metano, elettriche).

L'accento naturalmente è stato posto anche sulle politiche fiscali, con la lotta all'evasione e all'elusione, la limitazione del contante e la tracciabilità, l'introduzione di una patrimoniale permanente per le rendite personali e societarie oltre un milione e mezzo di euro; l'IVA al 4% per i beni di prima necessità e i prodotti Verdi, da aumentare sui beni di lusso e sui prodotti dannosi per l'ambiente e la salute.

Le tavole rotonde sulle varie tematiche hanno approfondito con gli esperti tutti i temi che ogni cittadino incontra nella sua quotidianità. Tra questi i diritti degli animali, nostri amici e compagni di viaggio su questa terra.

Importanti e qualificati i padri fondatori, da Dacia Maraini a Mario Tozzi, da Luca Mercalli a Daniel Cohn Bendit, a molti personaggi del mondo della cultura, dell'ambientalismo e della scienza.

Gli interventi hanno evidenziato il permanere della problematicità, soprattutto al Sud, del tema dei rifiuti, della chiusura del ciclo, della promozione delle tre R: riduzione, riciclo, raccolta differenziata con la tariffa puntuale, estensione del “porta a porta”, moratoria nella costruzione degli inceneritori e graduale spegnimento di quelli esistenti, affidandosi a tecnologie più innovative e meno dannose per la salute e l'ambiente.

La parità di genere e l'attenzione al mondo femminile, umiliato nella politica, nel lavoro e nell'immagine pubblica, rientra nell'etica di una politica che pratica il rispetto e l'uguaglianza di opportunità.

E' stata davvero un' esperienza coinvolgente e ricca di spunti, che mi ha consegnato la fotografia di un Italia vigile, attiva, pensante e in movimento nelle sue infinite reti che raccontano i bisogni reali dei cittadini, dal cibo di qualità al rispetto della bio-diversità, dalla rinaturalizzazione delle città alla tutela del paesaggio e alla conservazione dei beni culturali, dalla salute (nel mondo ogni 4 secondi muore una persona di fame ed ogni 7 secondi ne muore una per diabete) alla cultura, alla scuola.

Numerosi i giovani, finalmente! E poi concretezza, visione ed etica. Soprattutto speranza. Un messaggio positivo e forte, che guarda distante ma è ben sintonizzato sul presente,  perché un’Italia, migliore, è possibile.

Lucia Coppola
Verdi, Civici Ecologisti di Trento

 

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